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L'Associazione aderisce alla 'Carta di Cerrano'
 

Workshop al Giardino Botanico Litoraneo del Parco del Delta del Po a Porto Caleri di Rosolina (Rovigo); firmata la ‘Carta di Cerrano’.

CARTA di CERRANO

 Costituzione,  obiettivi  ed  interventi  del

Network delle Aree Protette costiere e marine del Mar Adriatico

AdriaPAN (Adriatic Protected Areas Network)

 - Testo adottato all'unanimità l'8 luglio 2008 in Villa Filiani a Pineto (TE) -

La Carta di Cerrano è costitutiva del “Network delle Aree Protette costiere e marine del Mar Adriatico - AdriaPAN

 Obiettivo principale del Network è l’avvio di un processo tecnico a supporto dei soggetti gestori di aree protette per il raggiungimento, entro il 2012, dell'obiettivo fissato dal World Summit on Sustainable Development (WSSD)[1] di promuovere l'istituzione di reti di aree protette marine e costiere.

In accordo con gli impegni internazionali presi nell’ambito del Summit della Terra (WSSD) tenutosi nel 2002 a Johannesburg e della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), anche i paesi rivieraschi del Mar Adriatico sono, infatti, chiamati a ridurre la perdita della biodiversità mediante l'identificazione e la progettazione di un sistema regionale di reti (network) di aree costiere e marine ecologicamente e culturalmente rappresentative gestite in maniera efficace, ed a creare le condizioni favorevoli alla realizzazione di tale sistema entro il 2012.

In ottemperanza, poi, alla direttiva europea 2008/56/CE (“Direttiva Quadro sulla Strategia per l'Ambiente Marino” del 17/6/2008), l'attivazione del Network delle Aree Protette costiere e marine del Mar Adriatico - AdriaPAN si allinea:

-          alla richiesta di attuazione di strategie tematiche – quali per l'appunto quelle svolte dalle aree protette costiere e marine – finalizzate alla gestione delle attività umane che hanno un impatto sull'ecosistema marino e costiero;

-          alla richiesta (art. 13, paragrafo 4) di mettere in atto misure di protezione spaziale che contribuiscano alla creazione di reti coerenti e rappresentative di zone marine protette.

 Aderiscono volontariamente al Network delle Aree Protette costiere e marine del Mar Adriatico - AdriaPAN  i soggetti gestori delle aree protette marine e quelle costiere il cui perimetro è in parte a contatto con il mare[2], caratterizzate da problematiche comuni e condivise connesse con la tutela e la corretta fruizione delle peculiarità del mare e della costa adriatiche. Esse costituiscono i “nodi” del Network.

 La Carta nasce dall'esigenza, fortemente percepita, di un programma di coordinamento delle azioni riguardanti la gestione di aree protette marine e costiere del Mar Adriatico.

 L'Adriatico ha da sempre rappresentato un collegamento tra terre e culture diverse, dove sono stati trovati linguaggi comuni, nuove forme di commercio e dove, forse più che altrove, la linea di costa ha rappresentato- nel bene e nel male - l'identità e la ricerca di uno sviluppo transfrontaliero. Per un consolidamento della coesione socio-economica dell'ecoregione adriatica[3] è indispensabile considerare il rispetto ambientale quale elemento strutturale nella preparazione e nell’adozione di piani e programmi, con particolare riguardo alle aree più sensibili e vulnerabili, quali sono quelle della fascia costiera, dove si concentrano attività economiche che causano una forte pressione sulle risorse ambientali.

 Per un'adeguata gestione delle aree protette costiere e marine dell’Adriatico è quindi necessario:

-          definire le priorità di conservazione della biodiversità dell’ecoregione marina e costiera adriatica, anche per mezzo di valutazioni di gap analysis;

-          identificare i portatori di interesse ed il loro livello di dipendenza dalle risorse dell'ambiente (ad esempio coloro che operano nel settore ittico e nel turismo);

-          coinvolgere i soggetti locali, pubblici e privati, in strategie ed obiettivi di tutela comuni e condivisi, al fine di promuovere nelle aree protette uno sviluppo sostenibile;

-          identificare i rischi legati alla perpetrazione di pratiche illegali nei confronti dell'ambiente marino e costiero, quindi richiamare le istituzioni al fine di sollecitarne l'effettivo intervento;

-          promuovere una gestione delle aree protette sulla base di standard e protocolli di gestione comuni e condivisi;

-          divulgare la conoscenza e l'apprezzamento delle specificità ambientali, socio-economiche e culturali (materiali ed immateriali) dell’Adriatico;

-          evidenziare e promuovere il ruolo delle aree protette costiere e marine nel contribuire alle priorità nazionali di conservazione dell'ambiente e della biodiversità e/o di riduzione della povertà;

-          diffondere ed applicare i concetti della gestione integrata della fascia costiera e del mare;

-          comprendere i processi politici e amministrativi che portano alla creazione di nuove aree protette costiere e marine e promuovere l’istituzione di nuove aree protette al fine di ampliare la rete di parchi e riserve, con particolare attenzione a sostenere la tutela di tipologie ambientali ancora poco rappresentate;

-          individuare e concretizzare le opportunità di finanziamento nazionali e internazionali in sostegno delle aree protette costiere e marine e del funzionamento del Network.

 All’interno del contesto descritto, e per contribuire alla soddisfazione delle esigenze individuate per l’ecoregione adriatica, la rete AdriaPAN si propone come parte di un più ampio network delle aree protette del Mediterraneo e di altre reti che accomunano le aree protette europee, ponendosi come interlocutore in rappresentanza e a sostegno delle peculiarità ecologiche, culturali ed economiche che caratterizzano il mare e le coste dell’Adriatico.

 Le reti di aree protette, o ad alto valore ambientale, già operanti nel Mediterraneo, quali: la rete dei gestori di aree marine protette nel Mediterraneo - MedPAN (www.medpan.org), le aree SPAMI (Aree a Protezione Speciale Importanti per il Mediterraneo), la rete di siti Natura 2000, le zone umide costiere Ramsar, le riserve MAB (Man And Biosphere) ecc., ma anche la rete delle aree protette aderenti a Europarc sono, quindi, un punto di riferimento della rete AdriaPAN.

AdriaPAN non può che interfacciarsi anche con reti esistenti e rappresentative del “mondo Adriatico”, anche se non finalizzate unicamente alle problematiche ambientali e gestionali di aree protette o ad alto valore ambientale, quale la rete dell’associazione “Euroregione Adriatica”.

 Un ulteriore punto di riferimento per l’attività di AdriaPAN saranno i protocolli e gli strumenti messi a disposizione da istituzioni europee e internazionali finalizzate alla efficienza gestionale degli enti gestori delle aree protette, nonché alla gestione integrata e sostenibile del territorio, quale l’ICZM (Integrated Coastal Zone Management), la Carta Europea per il Turismo Sostenibile, l’Ecolabel, l’EMAS e la Carta della Sardegna dell'UNEP PAP/RAC.

 Le aree protette costiere e marine che sottoscrivono la Carta di Cerrano si impegnano a partecipare effettivamente alla conservazione di ambienti marini e costieri dell'Adriatico, contribuendo alla salvaguardia di habitat ed ecosistemi in buono stato di salute, che preservino le caratteristiche del mare e delle coste, apportando un beneficio per le comunità costiere, come quelle che dipendono prevalentemente dalla pesca o dal turismo.

 Gli obiettivi specifici della rete AdriaPAN sono, quindi, i seguenti :

1.       mettere in rete i gestori di aree protette costiere e marine, creando sinergie tra di loro e costituendo un archivio di tutti i soggetti che gestiscono, o sono coinvolti, nella gestione di aree protette o aree ad alto valore ambientale delle coste o del Mar Adriatico;

2.       promuovere scambi di informazioni tecniche e istituzionali tra i membri della rete;

3.       contribuire a migliorare la gestione delle aree protette costiere e marine mediante l'attuazione di iniziative di interesse comune per gli enti gestori, tra cui il miglioramento e la diffusione delle conoscenze e delle tecniche per la gestione e l’utilizzo di standard e protocolli di gestione comuni e condivisi;

4.       rispondere alle aspettative di altri attori coinvolti nella gestione di aree protette (autorità competenti, portatori di interessi, ...);

5.       assistere i gestori di ogni singola area protetta affinché possano gestire la loro area come parte di un network;

6.        promuovere ricerche finalizzate alla conoscenza sia dell’ecologia dell'Adriatico nel suo insieme sia dei rapporti “fisici” e culturali tra i nodi del network, con particolare riguardo a:

·         raccolta di informazioni sulla biodiversità e la distribuzione degli habitat marini e di quelli costieri dell'Adriatico;

·         raccolta di informazioni sugli aspetti ecologici, ma anche a quelli socio-economici e culturali delle coste adriatiche;

·         utilizzo di sistemi informativi georeferenziati standardizzati a supporto alle decisioni e utili al monitoraggio, che includano l’uso di indicatori a supporto della gestione;

·         sviluppare il concetto di centri di informazione da disseminare e rendere disponibili per il pubblico;

7.       promuovere la cultura locale e la salvaguardia delle tradizioni di gestione del mare e degli ambienti costieri;

8.       contribuire alla ricerca ed alla concretizzazione di finanziamenti necessari per la realizzazione degli obiettivi qui previsti.

 Azioni prioritarie della rete AdriaPAN sono :

 In relazione all’attuazione degli obiettivi specifici citati, le attività prioritarie che verranno intraprese da AdriaPAN sono:

1.       garantire l'attività di segretariato informativo e di primo coordinamento tra i nodi del network;

2.       creare e mantenere un archivio di aree protette marine e costiere adriatiche secondo la metodologia sviluppata da WWF, RAC SPA e IUCN-Med;

3.       realizzare un'indagine finalizzata a capire, per ogni area protetta aderente alla Carta, se il processo istitutivo è avvenuto in maniera partecipata tra i soggetti pubblici preposti e i soggetti locali nonché a verificare quali sono le modalità organizzative e di gestione attuali e se queste fanno riferimento a protocolli e iniziative che prevedono la partecipazione tra ente gestore e altri soggetti pubblici e privati;

4.       attivare la mappatura e la valutazione della tipologia di governance e di qualità di gestione adottata in ciascuna area protetta marina e costiera adriatica;

5.       sviluppare progettualità per finanziamenti con strumenti nazionali ed internazionali.

  I soggetti sottoscrittori della presente Carta di Cerrano si impegnano a costituire una struttura di coordinamento, indirizzo e promozione finalizzata al funzionamento della rete AdriaPAN (Adriatic Protected Areas Network), sistema integrato delle Aree Protette costiere e marine dell'Adriatico, nella forma di associazione.

Il numero delle istituzioni facenti parte della rete AdriaPAN potrà essere ampliato, senza limitazioni geografiche, con l’obiettivo di promuovere politiche di sistema a sostegno di azioni economiche sostenibili condotte con il metodo della partecipazione e condivisione dei problemi locali ed ecoregionali.

Rosolina (Ro) 26 settembre 2008

Promotori

Consorzio Area Marina Protetta Torre del Cerrano - Teramo

 

Riserva Naturale Marina Miramare – Trieste

Supporto tecnico organizzativo

 

Asociazione Italiana Direttori e funzionari Aree Protette

  

 WWF Mediterranean Programme Office

Sottoscrizioni

Parco Regionale Veneto Delta del Po – Rovigo

Parco Regionale Emilia Romagna Delta del Po - Comacchio - Ferrara

Zona di Tutela Biologica “Tegnue di Chioggia” – Chioggia - Venezia

Riserva Naturale Sentina – Ascoli Piceno

Riserva Naturale Calanchi di Atri – Teramo

Riserva Naturale Lecceta del Sangro – Chieti

Riserva Naturale Marina Torre Guaceto – Brindisi


 
   
 
 
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